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Commenti

Simone

Il servizio giardini al XIII municipio di Roma? Lo stesso fenomeno delle tessere sanitarie della Regione Sicilia....

NeoAtu

A volte lo spreco ICT nella PA può costare molto caro, in questo caso a circa 1000 lavoratori a rischio costante...
Venite a scoprire cosa accade al Ministero della Giustizia...
http://www.comitatoatu.it

Claudio

BASILICATA

La ferrovia Matera-Ferrandina
Costo 250 milioni, inizio lavori 1984
Tra Matera e Ferrandina, nella Val Basento, ci sono 20 chilometri sui quali, dal 1986, sono stati spesi 530 miliardi di lire (270 milioni di euro),.La linea ferroviaria non funziona, ma sono stati costruiti 2 ponti , uno, il più lungo d'Italia, di 110 metri a campata unica, per un valore di 100 miliardi ed inutilizzati.
Per quanto riguarda Matera, la sua stazione è un casermone vuoto, con un enorme piazzale merci e nessun binario. Lo scalo di Ferrandina, inaugurato il 15 dicembre 2005 e chiuso il 21 gennaio 2006, è stato rimesso a nuovo con 6 binari, pensiline, bagni, sala d'aspetto, sotto-passi e scivoli per disabili. Per la stazione erano stati spesi 7 milioni di euro (500 milioni di lire per ogni giorno d'apertura).
Stando ad un protocollo sottoscritto nel '98 dal ministero dei Trasporti e dalle Regioni Puglia e Basilicata i treni avrebbero dovuto viaggiare dal 2005.In un secondo momento questa tratta avrebbe dovuto proseguire fino a Bari, ma, di fatto, i 32 milioni di finanziamenti regionali per realizzarla sono stati sospesi. Senza questo secondo tratto anche la Matera-Ferrandina avrebbe meno senso.
Eppure, per la sua posizione, Matera potrebbe rappresentare uno snodo di svincolo di traffici, turismo e merci tra Puglia, Basilicata e Calabria molto utile, ma,se si aggiunge che negli ultimi anni lo sviluppo economico si è spostato verso l'adriatico e sulla Fiat di Melfi, si capisce che la Ferrandina-Matera rischia di non servire più.
Dopo un sopralluogo del 2004 da parte dell' Uver (Unità di verifica degli investimenti pubblici), è stata rilevata la criticità della situazione , ma è stato assicurato che la linea sarà attiva nel 2008, forse.


Adriana

Mi ha colpito la decisione di Veltroni (lui come chiunque altro) di devolvere la sua megapensione ai paesi africani. Nulla in contrario se non fosse che l'Italia ha un'enorme carenza di fondi (specie dopo ogni Finanziaria che si succede al precedente governo) da destinare alla costruzione di Case Popolari, visti i prezzi inaccessibili tra affitto e acquisto per una privata; lo stesso discorso vale anche per i Servizi Sociali per lo più disastrati specie nei quartieri ad alta densità "popolare" (casi sociali gravi).
Mi presento: faccio parte di quella schiera di genitori separati dai loro figli (affidati a terzi) a causa delle false accuse formulate dall'altro coniuge in difesa dei propri interessi, anche a costo di mettere a rischio l'equilibrio stesso dei minori. Tutto questo è accaduto a causa della mia situazione precaria sia lavorativa (lavoro a T. D.)e sia abitativa (senza fissa dimora). Ma si dà il caso che quel "senza fissa dimora" è data essenzialmente dai dis-Servizi Sociali contro i quali a quanto pare nulla si può a causa dello strapotere (nonostante le denunce e puntualmente inascoltate) che godono in forza dell'attuale legge in vigore sui minori o più precisamente in forza della "prassi" esistente ai casi minorili, dove vede come principali giudici e sentenziatori per l'appunto gli Assistenti Sociali, nonostante non posseggano nè titolo e nè requisiti verso un argomento di tale portata, ma più semplicemente "formati" mediante una lauretta basata essenzialmente sulle leggi e sulle regole comportamentali da adottare conseguentemente. Nel mio caso, come per molti altri, sono riusciti a distruggere i rapporti affettivi tra madre e figlia e tra ex coniugi mediante manipolazioni psicologiche, con la dissennatezza propria del semplice stipendiato.
Complice il ns. sistema giudiziario aggravato dalla sorella burocratica. La conclusione di questa realtà avvilente, oltrechè offensiva, consiste nel costringere il "povero" malcapitato a vivere una farsa kafkiana infinita, ben peggiore della classica telenovela all'italiana, con effetti devastanti per la sua salute psicofisica che possono sfociare in una depressione al limite del suicidio.
L’argomento qui proposto seppure in termini assai sintetici, dovrebbe aprire una discussione su problemi mai affrontati da nessuno pur riconoscendo la loro complessità e difficoltà, ma non per questo meno importanti per una società che si pretende “civile” tanto più se riguarda le famiglie povere sempre più in aumento.

Adriana.


Elisabetta

abito a roma, in periferia, nel magnifico quartiere di torpignattara. quello dove pochi giorni fa ragazzini alle elementari giocavano con coltelli da cucina, quello dove i tossici spacciano dalla mattina alla sera sulla piazzetta tra ospedale delle suore di san camillo e i vigli che "regolano il traffico" visto che da quasi due anni via di torpignattara è chiusa per lavori...quella dove tutti i giorni stranieri ubriachi e drogati si affrontano in piena strada con bottiglie alla mano...ma la cosa buffa, è che in v. bordoni, la parallela, la simpatica stazione di carabinieri occupa mezza strada di parcheggio privato!! provate a chiamarli quando dovete uscire con carrozzina e avete orde di tossici che vi si piazzano sotto casa e che non vi fanno uscire perché minacciosi vi guardano la borsetta...

Aldo Vitiello

A parte gli sprechi a piene mani, mi spiegate a che servono le Provincie, perchè non si dovrebbe ridurre il numero dei parlamentari ed accorpare gli oltre ottomila Comuni? La riconversione,in un mondo globalizzato, è all'ordine del giorno.

kika

In UMbria esiste una legge da poco entrata in vigore in cui si favorisce l'uso dei software open source nella PA.
Personalmente li uso, li divulgo e se posso li installo nei pc dei colleghi.
Lavoro al Portale quindi so di che parlo. Altro scandalo sono i 32 milioni di euro per una gara/appalto per i serviz idi comunicazione dei Monopoli di Stato. Appalto valido fino al 2008.
Andate a vedere il bando di gara sul sito.....
Per non parlare dei progetti E-gov delle singole regioni... ANche qui progetti assolutamente inutilizzabili e pretestuosi costati un sacco di soldi a tutti i comuni!!! E senza utilizzo degli stessi....
A proposito, controlliamo anche chi vincerà la gara ai monopoli di Stato....

MIchele

Si, cari turisti, venite a Napoli, correte nella bellissima Napoli, ma per favore, arrivateci in treno, di sera, dalle 23.00 in poi. Nessuna informazione vi sarà data, non saprete neppure dove poter prendere unn bus, e se riuscite a chiederlo a qualcuno, sicuramente non carpirete l'informazione a meno che voi non parliate italiano!!!
Per arrivare a destinazione non vi resta che prendere gli omnipresenti taxi, puntali a capire, soprattutto per gli italiani, se conoscete la strada o meno, visto che qualcuno, che disonesto sempre si trova, magari qualche km in più ve lo fa fare!!!
Venite cari turisti, venite: arrivate di sera e sarete presto disorientati: sembra fatto opposta per lasciare il "monopolio" ai tassisti.
Cosa vedrete di bello per prima? Spazzatura!!! eh si? vi aspettavate pizza, mandolino, sfogliatella e vesuvio e vista su Capri? eh no, cari friends..........No!! Prima dovete imbattervi in tonnellate di spazzatura maleodorante e ormai per niente igienica, e poi, da dietro questi cumuli,da dove spuntano decine di "zoccole", magari potete ammirare il Golfo.............
Benvenuti nel settimio millennio....Avanti Cristo.......viaggio nella storia e nella preistoria....quello non era un treno: era la macchina per tornare indietro nel tempo!!

Felter Roberto

Vi siete dimenticati, lo so che paragonata ai 45 milioni di euro è una cifra irrisoria, degli 80 mila euro spesi per il logo IT dell'Italia.
http://blog.felter.it/2007/02/facciamo-dellitalia-un-logo-migliore.html

Gianni

Un risparmio sicuro e uno spreco in meno sono le uniformi di centinaia di migliaia di dipendenti pubblici.
Sono vestiti dalla testa ai piedi e in più trasportano addosso numerosi accessori e orpelli dalla dubbia utilità. Ci sono operatori della STA di Roma, i cosiddetti ausiliari del traffico, che fanno fior di multe. E purtroppo tutti, più o meno, le paghiamo. Portano solo un giacchetto sopra i vestiti che li rende ben visibili.
Sarebbe il caso di esterndere questa decisione ad altre categorie, magari investendo in attrezzature.
A che serve la divisa per gli autisti dei bus pubblici? Basta tesserino in mostra e giubbetto.
E i vigili? Li odieremmo meno (forse) se portassero solo un "sopra" ben evidente e riconoscibile?

Maurizio Silvestri

Vorrei rispondere al commento di Davide: qualsiasi persona che lavora nel mondo dell'IT e si occupa di creazione di siti web, potrà assicurarti che le cifre buttate su Italia.it sono 100 volte superiori ai prezzi di mercato. La qualità del risultato è pessima e - per finire - vorrei fare osservare che di siti italiani sul turismo ce ne sono già a bizzeffe. A partire dall'ENIT. Ogni comune italiano (dei circa 8.000), ogni provincia, ogni regione ha già un sito sul turismo DA TEMPO. Quindi, i soldi usati da Lucio Stanca, sono SOLDI DEI CONTRIBUENTI BUTTATI. Non c'è molto altro da aggiungere...

Napolux

Io davvero non so più se ridere o piangere.

blau

Ottimo articolo. Le fonti web sono tutte citate. ma già che c'eravate, potevate chiedere a chi ha impaginato il pezzo su wordpress di linkare attivamente i siti web a cui vi riferite? Mi sembra una forma di corretta professionalità.

hadriani

ANCITEL, avete presente?
Un carrozzone che dovrebbe offrire servizi qualificati ai Comuni (verosimilmente associati ad altro circo, l'ANCI) ma che di Comuni "clienti" ne ha pochissimi (qualche centinaia su 8100) e quei pochi pagano in quanto "amici".
Servizi qualificati, poi, pressoché zero: avranno fatto qualcosa di serio sul digital divide, oltre tanti documenti in PowerPoint?

Marco Calvo

Sono quel Marco Calvo citato nell'articolo (sulla questione del costo effettivo di un portale).

Molti, nell'apprendere degli sprechi pubblici, dello scarso uso di software open source, ecc. provano sconforto e impotenza.

Il sentimento è comprensibile ma sbagliato. Possiamo fare molto per cambiare le cose e costringere la nostra classe politica a scelte più ragionate.

Le grandi aziende che spingono per i grandi - gonfiatissimi - appalti sono potenti, ma non onnipotenti.

In rete ci sono moltissime persone che si battono ogni giorno per un'Italia più moderna e più onesta.

Se vi va di dare una mano, visitate il wiki http://www.frontieredigitali.net/

Qui si sta cercando di costruire un'ampia rete di singoli, associazioni e anche aziende che spingono per l'affermazione dei seguenti progetti chiave:

1) Incoraggiare l’adozione di software libero e open source

2) Formati Open Standard

3) Riforma della normativa sul diritto d’autore

4) Mediateca universale

5) Accesso al Digitale

6) Scuola, Università e Ricerca (archivi aperti, insegnamento anche di sw open source, ecc.)

7) Accesso libero ai geodati

8) Maggiore tutela della privacy degli utenti di Internet

9) Partecipazione dei cittadini alle Politiche dell'Innovazione

10) Combattere il digital divide

daniel

Per quanto riguarda l'adozione del software libero nella Pubblica amministrazione vorrei aggiungere questa citazione dal programma dell'Unione:

«1) Dovremo tradurre in pratica le dichiarazioni di principio in favore
della diffusione dell'Open Source nelle amministrazioni. Questa risorsa
allevierà la dipendenza dalle onerose licenze commerciali.» (pag. 37)

Speriamo che i politici mantengano le promesse...
ma se non lo fanno, cerchiamo di ricordarglielo!!!!

francesco caracuta

Salve,

ho letto che molti richiedono l'uso del open source nella pubblica amministrazione.
Da esperto del settore vi posso dire che essendo un software gratuito, da molti problemi, sia legali sia tecnici.Per qualsiasi persona l'open source e' la soluzione ottimale ma per una societa' non e' suggerito.poi, fuguratevi un ministero delle finanze con un open source...se non dovesse funzionare v'immaginate il casino?


saluti,

Fabio

Lavoro personalmente per un ufficio del ministero. Ho cercato di promuovere ambienti di lavoro gratuiti e validi ma ben presto mi sono reso conto che, dietro alle costose scelte dell'ufficio, c'era qualcosa di più grande e ingestibile per un semplice addetto, per quanto esperto del settore.
Se la delegazione di resposabilità è fatta su conoscenze e non su proposte di appalto trasversali, ovvero con un resposabile interno a prendersi carico della ponderazione della scelta, continueremo a far girare tanti soldi solo per farli arrivare in tasca a chi devono arrivare.
Ma questo, come vallettopoli, come calciopoli, e tutto il resto, è cosa risaputa e mutuamente accettata.
Solo che io non capisco proprio perchè lo debba essere!

Luca Carlucci

Voorei segnalare a Federico e Letizia, e ai lettori di questo blog, una nuova iniziativa del blog scandaloitaliano (di cui sono uno degli improvvisati "macchinisti").

Si tratta di una lettera aperta Prodi, Rutelli e Nicolais, affinché mettano a disposizione dei firmatari gli atti della Pubblica Amministrazione relativi a italia.it - in nome della trasparenza sui documenti della PA sancita dalle leggi italiane, ma soprattutto in nome di un basilare buon senso etico, civile e politico.

Come vedrete, la lettera ha un tono civilissimo ed esprime una più che legittima richiesta. E' un semplice atto di cittadinanza attiva, che pone una richiesta altrettanto semplice da soddisfare.

Attraverso questo link, potete leggere e firmare la lettera (usiamo il servizio Petition on line):
http://www.petitiononline.com/italiait/petition.html

Davide

Dunque i lavori si valutano sul costo: quanto meno costano tanto meglio sono.
Sarebbe molto meglio per tutti se la valutazione fosse sui contenuti e non sul costo di per sè. Questa è facile, anzi facilissima demagogia, lasciamola fare a chi non può permettersi delle analisi più approfondite.
Le gare al ribasso hanno portato l'Italia agli ultimi posti per gli investimenti in tecnologia; se intendiamo glorificare questo atteggiamento non lamentiamoci poi se ci rimangono solo lavori precari e sottopagati.
Valutiamo quindi il risultato, non il valore di un lavoro. In altri paesi spendere milioni in tecnologia per ottenere dei benefici non è uno scandalo.
Il fatto che in Italia per un portale si risconoscano al massimo qualche centinaia di migliaia di euro, molto meno del valore effettivo, fa sì che i lavoratori del settore siano oggi precari al 100%.

Daniele

Io ed altri colleghi abbiamo lavorato come programmatori per creare alcuni di questi costosissimi servizi informatici per i dipendenti di un ministero e in cambio abbiamo avuto meno di 1000 € al mese.

p.s non è uno scherzo: Provate ad andare su google.it e digitare la parola "merda". Avete visto cosa esce fuori?

maurizio

LA COLPA E' LA NOSTRA CHE PAGHIAMO LE TASSE REGOLARMENTE.

SALUTI MAURIZIO

Paola

Ciao a tutti...
quando ho letto il titolo di quest'articolo ho pensato non è possibile!!!
Appena laureata, l'anno scorso ho inziato uno stage ad ITS, è per un pò mi hanno messo a controllare la pagine di questo portale (italia.it) che risultava tutto scorretto nei contenuti perchè questi erano stati copiati casulamente e poi tradotti con un programma fatto male...morale...per risolvere il problema affidavano la correzione dei testi a stagisti NON RETRIBUITI...
NO Comment

Gillo

Un amico mi ha fatto notare una cosa bizzarra. Inserendo la parola chiave "merda" su Google (sì il mio amico ha tempo da perdere) indovinate qual è il primo risultato riportato?.....Italia.it.
Ma come è possibile tutto ciò?

pietro

sono contento che finalmente cominciamo a dire le cose come stanno. Ma questo non mi pare sufficiente. Voi dite, noi leggiamo, loro continuano a guazzare nella grande pacchia. Voi e noi siamo fottuti.

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giugno 2010

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